{"id":3681,"date":"2016-07-25T17:49:37","date_gmt":"2016-07-25T15:49:37","guid":{"rendered":"https:\/\/anfe.it\/?p=3681"},"modified":"2016-08-27T13:12:22","modified_gmt":"2016-08-27T11:12:22","slug":"trilogia-cubanamostra-fotografica-di-ernesto-bazan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anfe.it\/?p=3681","title":{"rendered":"<b>Ernesto Bazan &#8211; Trilogia Cubana<\/b><br>Mostra fotografica"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3683 aligncenter\" src=\"https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Ernesto-Bazan.jpg\" alt=\"Ernesto Bazan\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Ernesto-Bazan.jpg 300w, https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Ernesto-Bazan-100x100.jpg 100w, https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Ernesto-Bazan-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>[\/vc_column_text]<div class=\"gap\" style=\"line-height: 25px; height: 25px;\"><\/div>[vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3686 aligncenter\" src=\"https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pa01.jpg\" alt=\"Pa01\" width=\"108\" height=\"90\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3687 aligncenter\" src=\"https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pa02.jpg\" alt=\"Pa02\" width=\"146\" height=\"74\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3684\" src=\"https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pa03.jpg\" alt=\"Pa03\" width=\"51\" height=\"112\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3685\" src=\"https:\/\/anfe.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Anfe.jpg\" alt=\"Anfe\" width=\"158\" height=\"42\" \/><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h4>Mostra fotografica ai Cantieri Culturali alla Zisa<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div><div class=\"hr-thin style-dotted\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div><div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<h3>&#8220;Bazan Cuba&#8221;, &#8220;Al campo&#8221; e &#8220;Isla&#8221;,<br \/>\nil viaggio per immagini di Ernesto Bazan<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esposizione i tre grandi <em>corpus<\/em> di fotografie che Ernesto Bazan ha realizzato durante i suoi quindici anni trascorsi a Cuba, negli anni pi\u00f9 complessi. Le fotografie adesso sono raccolte in tre libri: &#8220;<strong><em>Bazan Cuba<\/em><\/strong><em>&#8220;<\/em><strong><em>, <\/em><\/strong><em>&#8220;<\/em><strong><em>Al Campo<\/em><\/strong><em>&#8220;<\/em><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>e &#8220;<strong><em>Isla<\/em><\/strong><em>&#8220;,<\/em>\u00a0tre narrazioni indipendenti e collegate le une con le altre, che permettono un viaggio per immagini di grande impatto emotivo e visivo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PALERMO<br \/>\n\u201c<strong>Trilogia Cubana<\/strong>\u201d \u00e8 il titolo della grande mostra del fotografo Ernesto Bazan che si inaugura a Zac, spazio espositivo dei Cantieri culturali alla Zisa del Comune di Palermo, il 29\u00a0luglio 2016, sostenuta dall&#8217;Assessorato comunale alla Cultura e dall&#8217;A.N.F.E. Associazione Nazionale Famiglie degli Emigrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione \u00e8 curata da Massimiliano Di Bella, l&#8217;allestimento \u00e8 dell&#8217;architetto Daniele Alamia; rimarr\u00e0 aperta fino al 18 settembre, tutti i giorni tranne il luned\u00ec, ingresso libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconta Ernesto Bazan a proposito del lavoro realizzato: \u00abNell\u2019autunno del 1992 feci il mio primo viaggio a Cuba con un pacchetto turistico economico comprato a Merida in Messico.\u00a0Non avrei mai immaginato che a Cuba avrei incontrato il mio destino, che qui era stata gi\u00e0 tracciata\u00a0una\u00a0 parte importante della mia esistenza sia come fotografo sia come uomo.\u00a0Dopo tanti anni in giro per il mondo sento che la mia ricerca \u00e8 arrivata alla fine. La Sicilia e Cuba sembrano coincidere come due pezzi di un puzzle. Durante le mie camminate quotidiane per le\u00a0strade dell\u2019isola la mia anima trova finalmente pace. Adesso so anche la ragione! Ci\u00f2 che invece\u00a0non sapevo con il passare degli anni, specialmente negli ultimi cinque anni di vita a Cuba, \u00e8 che\u00a0stavo sviluppando vari progetti fotografici che poco a poco si stavano convertendo nella mia\u00a0insperata trilogia cubana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuando siamo andati via da Cuba nel 2006 &#8211; continua il fotografo palermitano &#8211; , l\u2019unica cosa certa era che si era chiuso un capitolo importante della mia vita e che, forse era arrivato finalmente il momento di fare un libro in bianco e nero sui quattordici anni di vita deambulando per l\u2019isola. Due anni dopo nel 2008, grazie al\u00a0generoso appoggio creativo ed economico dei miei studenti e amici, <em>Bazan Cuba<\/em> ha finalmente\u00a0visto la luce. Andando controcorrente siamo riusciti a pubblicare in maniera totalmente indipendente questo primo libro con le mie fotografie in bianco e nero scattate con la macchina di 35 mm.\u00a0Tre anni pi\u00f9 tardi, sempre con molti dei miei studenti al mio fianco, siamo riusciti a pubblicare il\u00a0mio secondo libro cubano <em>Al Campo<\/em>. Con le ottantotto fotografie a colori ho cercato di esprimere l\u2019indimenticabile esperienza vissuta con i miei amici contadini, gli unici veri amici di quegli anni.\u00a0Avevo cominciato a fotografare a colori inizialmente per una sfida lanciata da una curatrice che stava preparando un libro su Cuba, dove sarebbero stati presenti fotografi cubani e stranieri. Ricordo che\u00a0mi disse: \u201dAmo le tue fotografie in bianco e nero per\u00f2 mi piacerebbe che per questo progetto\u00a0lavorassi a colori.\u201d Incominciai cos\u00ec a portare due macchine fotografiche: una per il bianco e nero\u00a0e una per il colore. Allo stesso tempo incominciai anche a fotografare con una macchina panoramica arriviamo all\u2019epilogo di questa storia. Come un bambino con un nuovo giocattolo rimasi affascinato con le possibilit\u00e0 che questo nuovo strumento mi dava: una nuova maniera di vedere e inquadrare la vita. Aggiunsi questa terza macchina attorno al collo. Negli ultimi cinque anni non mi separai mai dalle\u00a0tre macchine fotografiche.\u00a0In questi ultimi due anni ho incominciato un\u2019altra volta il lungo processo di edizione assieme ai miei studenti. Nel 2014 abbiamo portato alla luce Isla, quest\u2019ultimo capitolo sulla mia vita cubana.\u00a0Rifletto che ci sono voluti \u201csolamente\u201d ventidue anni per completare la trilogia: quattordici di scatti e otto di auto-produzione per pubblicare i tre libri in maniera del tutto indipendente! Sono grato alla vita che mi ha permesso di farlo, e felice di esporre nella mia citt\u00e0 natale, grazie all&#8217;appoggio di tante persone &gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il curatore della mostra, Daniele Alamia, nel suo testo di presentazione scrive: \u00abSusan Sontag, nel suo saggio \u201cSulla Fotografia\u201d dice che&#8230; \u201dalcuni fotografi si pongono come scenziati altri come moralisti. Gli scenziati fanno un inventario del mondo, i moralisti si occupano dei casi difficili\u201d. Penso che Ernesto Bazan non appartenga a nessuna di queste categorie. Penso che egli appartenga alla categoria dei poeti. A quella categoria di artisti capaci di guardare il mondo da un\u2019angolatura diversa, in grado di librarsi in alto e restituirci una visione globale come quella del falco (della copertina di isla) che sa concentrare l\u2019attenzione su un soggetto e dal tutto estrapolare quella piccola porzione che giustifica e spiega quella totalit\u00e0. Ernesto percorre la sua strada con passo leggero ma deciso, e prende per mano il lettore conducendolo con lui attraverso un paesaggio fatto di solitudine, isolamento e tristezza ma anche di gioia, di allegria e voglia di vivere, di riflessione, sentimento e soprattutto di una grande forza di volont\u00e0: quella di un popolo, il popolo cubano, che ha attraversato la storia che lo ha visto protagonista, con orgoglio e con dignit\u00e0, al di l\u00e0 di caratterizzazioni politiche o nazionalistiche. La dignit\u00e0 delle essere uomini, prima di tutto, che sanno difendere la loro identit\u00e0 di \u201cpersone\u201d appartenenti all\u2019umanit\u00e0 nel suo senso pi\u00f9 alto e aperto, anche se costretti a vivere in quella grotta in penombra che l\u2019isola di Calipso contiene al suo interno\u00bb.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div><div class=\"hr-thin style-dotted\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div><div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div>[vc_column_text]ERNASTO BAZAN<br \/>\n<strong>TRILOGIA CUBANA<\/strong><br \/>\nGALLERIA ZAC<br \/>\nCANTIERI CULTURALI ALLA ZISA<br \/>\nPALERMO<\/p>\n<p>DAL 29 LUGLIO AL 18 SETTEMBRE<br \/>\nINGRESSO LIBERO TUTTI I GIORNI<br \/>\n(TRANNE IL LUNED\u00ec)<\/p>\n<div><\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div><div class=\"hr-thin style-dotted\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div><div class=\"gap\" style=\"line-height: 10px; height: 10px;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_column_text] [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text] Mostra fotografica ai Cantieri Culturali alla Zisa [\/vc_column_text][vc_column_text] &#8220;Bazan Cuba&#8221;, &#8220;Al campo&#8221; e &#8220;Isla&#8221;, il viaggio per immagini di Ernesto Bazan [\/vc_column_text][vc_column_text] In esposizione i tre grandi corpus di fotografie che Ernesto Bazan ha realizzato durante i suoi quindici anni trascorsi a Cuba, negli anni pi\u00f9 complessi. 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